8 Febbraio 2016
Seconda Giornata mondiale ecclesiale contro la tratta di persone
“Il Giubileo della Misericordia per la liberazione degli schiavi di oggi”
Grande mobilitazione a Roma e in tutta Italia
Papa Francesco, sin dall’inizio del suo Pontificato, ha più volte denunciato con forza e coraggio il traffico di esseri umani, definendolo un «crimine contro l’umanità» e ha spronato tutti a
combatterlo e a prendersi cura delle vittime.
Per questo noi, istituzioni di Chiesa e organizzazioni della società civile - che operano per il
contrasto della tratta e il recupero delle vittime - facciamo nostro l’appello di Papa Francesco,
celebrando la seconda Giornata mondiale ecclesiale contro la tratta di esseri umani nell’Anno santo della Misericordia per la liberazioni di tutti gli schiavi del nostro tempo.
Il fenomeno della tratta in Italia e nel mondo
La tratta di esseri umani è una delle peggiori schiavitù del XXI secolo. E riguarda il mondo
intero. Secondo l’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) e l’Ufficio delle Nazioni Unite
contro la droga e il crimine (Unodc) circa 21 milioni di persone, spesso povere e vulnerabili,
sono vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale o lavoro forzato, espianto di organi,
accattonaggio forzato, servitù domestica, matrimonio forzato, adozione illegale, maternità
surrogata e altre forme di sfruttamento. Ogni anno, circa 2,5 milioni di persone sono vittime
di traffico di esseri umani e riduzione in schiavitù; il 70 per cento sono donne e minori. Spesso
subiscono abusi e violenze inaudite.
D’altro canto, per trafficanti e sfruttatori la tratta di esseri umani è una delle attività illegali più
lucrative al mondo: rende complessivamente oltre 32 miliardi di dollari l’anno ed è il terzo
“business” più redditizio, dopo il traffico di droga e di armi.
In Italia ci sarebbero dalle 50 alle 70 mila donne vittime di tratta per lo sfruttamento
sessuale, la maggior parte straniere, oltre la metà nigeriane e moltissime minorenni. Ci sono
pure circa 400 mila lavoratori (di cui l’80 per cento immigrati) che rischiano di essere vittime
del caporalato e di ritrovarsi sfruttati e ridotti in condizioni servili.
La Caritas e le congregazioni religiose femminili sono state tra le prime, in Italia, a leggere
il fenomeno e a offrire soluzioni alternative ai nuovi schiavi, specialmente alle donne vittime
di sfruttamento sessuale. Solo nelle case famiglia gestite dalle religiose in tutta Italia sono state
accolte e offerte opportunità di libertà, dignità e legalità a oltre 6.000 donne in gran parte
straniere.
Purtroppo, dopo tanti anni di contrasto e di interventi a favore delle vittime, non si nota una
diminuzione del fenomeno, bensì ci troviamo di fronte a un costante aumento e mutamento
delle forme delle tratta e delle modalità dello sfruttamento. C’è quindi un grande bisogno di
intensificare gli interventi sia di prevenzione e sia di contrasto, nonché rilanciare i programmi
di reintegrazione sociale e i rimpatri assistiti di coloro che desiderano ritornare a casa in dignità.
Obiettivi della Giornata
Voluta fortemente da Papa Francesco e lanciata per la prima volta nel 2015, questa Giornata
ha innanzitutto l’obiettivo di creare maggiore consapevolezza del fenomeno e riflettere sulla
situazione globale di violenza e ingiustizia che colpisce ancora tante persone, che non hanno
voce, non contano, non sono nessuno: sono semplicemente schiavi. Al contempo si vuole provarea dare risposte a questa moderna forma di tratta di esseri umani, attraverso azioni concrete e
innovative.
Per questo è fondamentale, da un lato, ribadire la necessità di garantire diritti, libertà e dignità alle persone trafficate e ridotte in schiavitù e, dall’altro, denunciare sia le organizzazioni criminalisia coloro che usano e abusano della povertà e della vulnerabilità di queste persone per farne
oggetti di piacere o fonti di guadagno. Inoltre, la Giornata mondiale contro la tratta del 2016 si
inserisce significativamente anche all’interno dell’anno del Giubileo della Misericordia e sarà
dunque da stimolo per tutti i cristiani e le persone di buona volontà a leggere i “segni dei tempi”
e a ripensare in termini profetici il presente e il futuro delle nostre società.
Promotori della Giornata contro la tratta a Roma
Commissione Episcopale Migrantes della CEI; Fondazione Migrantes; Uffici Migrantes Regione Lazio; Caritas Italiana; Associazione Papa Giovanni XXIII; Parrocchia San Frumenzio e unità di strada; Associazione Slaves no More; Settore pastorale USMI Nazionale; Ufficio operativo: Rete religiose Case Famiglia e CIE; CISM – Area Solidarietà
Programma Roma: 6 - 7 – 8 febbraio 2016
Sabato 6 febbraio ore 20.00 – 22.00
Veglia di Preghiera nella basilica del Sacro Cuore di Gesù
via Marsala, 42 – Roma - a fianco della stazione Termini
La celebrazione sarà presieduta da mons. Guerino di Tora, Presidente della Commissione
Migrantes della CEI. Sarà vissuta con preghiere, canti, riflessioni e testimonianze. Si concluderà
con un breve pellegrinaggio alla Porta Santa della Casa della Carità di via Marsala, dove verrà
espresso il bisogno di purificazione e misericordia e un rinnovato impegno per la liberazione deglischiavi di oggi.
Domenica 7 febbraio ore 10.45
Celebrazione dell’Eucaristia nella Chiesa di Santo Spirito in Sassia
Santuario della Divina Misericordia
via dei Penitenzieri, 12, Roma
Presiede mons. Paolo Lojudice Vescovo Ausiliare della Diocesi di Roma.
Ore 12.00
Preghiera dell’Angelus in piazza San Pietro e benedizione del Papa
Lunedì 8 febbraio 2016
Nella festa liturgica di Santa Bakhita, celebrazioni Eucaristiche in tutte le comunità religiose
maschili e femminili. Negli istituti per anziani e malati, come pure nelle scuole ci saranno mo-menti di preghiera, riflessione e condivisione, valorizzando anche testimonianze di persone che
operano nei centri di accoglienza, ascolto, case famiglia...
«La tratta delle persone è un crimine contro l’umanità. Dobbiamo unire le forze per liberare
le vittime e per fermare questo crimine sempre più aggressivo, che minaccia, oltre alle singole
persone, i valori fondanti della società e anche la sicurezza e la giustizia internazionali, oltre
che l’economia, il tessuto familiare e lo stesso vivere sociale». Papa Francesco
CON PAPA FRANCESCO, UNA LUCE CONTRO IL TRAFFICO DI ESSERI UMANI
PRIMA GIORNATA MONDIALE CONTRO LA TRATTA 8 FEBBRAIO 2015
Anche Papa Francesco, qui insieme a suor Eugenia Bonetti, ha acceso una luce contro la tratta e tutte le moderne forme di schiavitù.
Anche SLAVES NO MORE ha aderito alla GIORNATA INTERNAZIONALE DI PREGHIERA
E RIFLESSIONE CONTRO LA TRATTA DI PERSONE - 8 FEBBRAIO 2015
Papa Francesco, sin dall’inizio del suo Pontificato, ha più volte denunciato con forza il traffico di esseri umani, definendolo «un crimine contro l’umanità» e spronando tutti a combatterlo e a prendersi cura delle vittime. Facendo proprio l’appello del Santo Padre, le Unioni internazionali femminili e maschili dei Superiori/e Generali (UISG/USG), con il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti, del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica hanno promosso una GIORNATA INTERNAZIONALE DI PREGHIERA E RIFLESSIONE CONTRO LA TRATTA DI PERSONE, celebrata in tutte le diocesi e le parrocchie del mondo, nei gruppi e nelle scuole, lo scorso 8 FEBBRAIO 2015, Festa di Santa Giuseppina Bakhita, schiava sudanese, liberata e divenuta religiosa canossiana,canonizzata nel Duemila.
SUOR EUGENIA AL COMECE
Suor Eugenia Bonetti è intervenuta all'incontro della Commissione delle Conferenze episcopali della Comunità Europea sul tema:
Per leggere il suo intervento su:
Women Helping Women in Counter-Trafficking in Persons, clicca qui
Per ascoltarlo, clicca qui
VAI AGLI ALTRI COMUNICATI
02 Premio cittadino europeo 2013
03 Giornata lotta violenza su donne 2013
04 Suor Eugenia premiata al Quirinale per l'8 marzo 2014
05 Convegno. Ridefinire le politiche contro la tratta di esseri umani
06 Prima giornata internazionale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone
SLAVES NO MORE onlus
Casa di accoglienza Maria Maddalena
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