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LIBRI

La donna come promotrice di pace
06 marzo 2019

Oggi l'Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche (WUCWO-UMOFC), insieme all'Ambasciata britannica presso la Santa Sede e l'Ambasciata del Perù presso la Santa Sede, ha organizzato una conferenza, Un incontro per fare il punto sulla condizione della donna dal titolo "La donna come promotrice di pace" in vista della giornata internazionale della donna, che si celebrerà l'8 marzo.

Durante l'incontro ci sono state molte testimonianze ed interventi per spiegare come nei diversi scenari difficili, di conflitto, dove si trovano estrema povertà e gravi discriminazioni, in zone spesso difficili, le donne sono sempre in prima linea. 

Donne capaci di alleviare le sofferenze del mondo con l’amore, la misericordia, la forza che le contraddistingue. Donne portatrici di speranza che non agiscono per rivendicazione ma per convinzione.


Donne capaci di aiutare altre donne, capaci di individuare il bisogno ed aiutare; capaci di creare reti; donne dotate di una forte autorità morale.
Integrazione, istruzione, empowerment, diritti umani, leadership, resilienza e forza sono alcuni dei principi fondanti il grande lavoro delle donne in prima linea in tutto il modo.


 




 


Maria Lia Zervino, presidente dell’UMODC sottolinea che “ci sono attitudini delle donne che dovrebbero essere assunte per promuovere la speranza nel mondo, pur sapendo dei tanti problemi che vivono”. “Abbiamo tante cose da fare – afferma – ma le donne sono la speranza della Chiesa”. mette l'accento sul lavoro di Papa Francesco per una nuova prospettiva sulla donna nella Chiesa. “E’ necessario cambiare il machismo, il clericalismo che c’è, non vogliamo - spiega - essere nominate in posti importanti come se fossimo fiori da poggiare lì, senza alcuna possibilità di discutere una decisione. Non ci piace neppure salire la scala del potere ma vogliamo essere riconosciute nelle nostre qualità, nel servizio di competenza che offriamo”.