Per un 2014 di libertà e pace

Oggi, come duemila anni fa, si ripetono le parole di Luca: (2,7): «Non c'era posto per loro…». E purtroppo nella nostra società non c'è posto per molti: per i poveri, gli anziani, gli sfrattati, i senza casa,gli immigrati e i rifugiati...

Per molti di loro, tra cui tante donne vittime di violenza, tratta e sfruttamento, c'è posto solo a Lampedusa o tra le sbarre del Centro di identificazione ed espulsione (Cie) di Ponte Galeria.

Ma nonostante la nostra indifferenza, la discriminazione e l’esclusione, Cristo continua a nascere in mezzo a noi e ci ricorda che Lui ha posto la sua tenda tra noi per condividere pienamente la nostra realtà umana.

Questo il nostro messaggio di speranza, pace, amore e gratitudine per il dono di questa Sua e vostra

presenza, di ieri e di oggi nel servizio di condivisione e consolazione in mezzo a tante donne emarginate.

Iniziando il nuovo anno, ringraziamo di cuore anche Papa Francesco per tutta l'attenzione che in questi primi mesi di ministero Petrino ha dato al tema dell'immigrazione e soprattutto delle nuove forme di schiavitù, che riguardano ancora troppe persone povere e vulnerabili - tra cui tantissime donne e bambini. L’attenzione del Santo Padre ci dà forza e coraggio per continuare a combattere contro tutto ciò che porta alla mercificazione delle persone e per restituire libertà e dignità a coloro che continuano ad essere ridotti in schiavitù.

 

suor Eugenia Bonetti, mc

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MIGRAZIONI E TRATTA

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25 NOVEMBRE 2016

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6-12 NOVEMBRE 2016

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tredici donne e dieci bambini

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