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La Presidente

Biografia di Suor Eugenia Bonetti
Missionaria della Consolata
 


Nata a Bubbiano nel 1939, suor Eugenia Bonetti entra tra le missionarie della Consolata nel 1959. Inviata in Kenya nel 1967, vi resta per 24 anni. Lavora nei settori dell’educazione e formazione di catechisti e insegnanti, e nella pastorale parrocchiale e vocazionale, con un occhio di riguardo per giovani e donne. Tornata in Italia nel 1991, lavora in un Centro di ascolto e accoglienza Caritas, a Torino, con donne immigrate, molte delle quali vittime di tratta. Nel 1997, frequenta a Londra un corso di specializzazione post laurea al Missionary Institute of London, su “Missione Giustizia e Pace”, completando una ricerca sul complesso fenomeno di migliaia di giovani donne trafficate in Europa per sfruttamento sessuale che termina nella sua pubblicazione “A Twentieth Century Slave Trade, Breaking the Chains of Forced Prostitution: A Jubilee Challenge”.

Da gennaio 2000 fino al 2015, lavora a Roma negli uffici centrali dell’Unione Superiore Maggiori d’Italia (USMI), settore «Tratta donne e minori». Si fa mediatrice presso le ambasciate per l’ottenimento, da parte delle vittime, dei documenti sottratti dai trafficanti; lavora in rete con Ong e organizzazioni governative per sollecitare legislazioni adeguate contro i trafficanti e per aggiornare misure di protezione e reintegrazione delle giovani vittime, nonché aiutare coloro che vogliono ritornare a casa in modo dignitoso.

Dall’inizio del servizio all’USMI a tutt’ora, lavora in rete e in collaborazione con tutte le forze operanti in questo settore, creando ponti tra i Paesi di origine, transito e destinazione per offrire risposte adeguate.
Per molti anni, Suor Eugenia ha incontrato di notte le ragazze che sono sulla strada e quelle presso il Centro di identificazione ed espulsione CIE di Ponte Galeria, Roma.

Dal 2004 al 2007, in collaborazione con l’OIM e l’UISG e sostenuta finanziariamente dal Dipartimento di Stato USA, organizza e coordina corsi di formazione per religiose in vari Paesi maggiormente colpiti dal fenomeno della tratta.

Nel gennaio 2005, presenta una relazione alternativa delle ONG alle Nazioni Unite, resa nota durante la 32 Sessione del CEDAW, affrontando "La situazione delle donne immigrate ‘importate’ in Italia per sfruttamento sessuale".

A gennaio del 2005 Sr. Eugenia incontra Papa Giovanni Paolo II, mentre nell’ottobre 2007 incontra Papa Benedetto XVI. Nel settembre 2013 incontra Papa Francesco per la prima volta. A lui chiede pure di istituire l’8 febbraio, festa di St. Josephine Bakhita, la Giornata mondiale di preghiera e di riflessione contro la tratta degli esseri umani. La prima giornata viene celebrata nel 2015.

Negli ultimi quindici anni di servizio all’USMI, ha effettuato 45 viaggi all’estero partecipando a incontri organizzati da diocesi, parrocchie, scuole, congregazioni religiose e organizzazioni governative, per creare una rete di collaborazione tra religiose ed organizzazioni varie e connettere i Paesi di origine, transito e destinazione di tante giovani vittime. Nell’ottobre 2007, organizza a Roma, in collaborazione con l’Ambasciata USA presso il Vaticano, un incontro internazionale dal quale nasce la prima rete internazionale di religiose chiamata INRATIP.

Sr. Eugenia partecipa a conferenze nazionali e internazionali per condividere la propria esperienza personale e evidenziare il ruolo profetico delle Congregazioni religiose nel sostegno alle vittime del traffico di esseri umani. In tali occasioni, affronta spesso il ruolo delle donne nella chiesa, nella società e nella famiglia, ma in particolare pone l’accento sul tema della pastorale per le donne "trafficate" e costrette a prostituirsi.

Dal 2000, Sr. Eugenia fa da ponte tra USMI e COSUDOW (Comitato per il sostegno alla dignità delle donne) del NCWR (Conferenza nigeriana delle religiose), condividendo informazioni utili per Italia e Nigeria. A tal fine, ha contribuito a una casa di accoglienza a Benin City per le vittime che tornano volontariamente o forzatamente rimpatriate dall'Italia. A Lagos nel maggio 2009 viene aperta una seconda struttura per assistere le vittime rimpatriate che vogliono stabilirsi a Lagos.

Nel 2011, pubblica - in collaborazione con Anna Pozzi - il libro “Schiave” (ed. San Paolo). Nel gennaio 2012, esce un secondo libro: “Spezzare le catene. La battaglia per la dignità delle donne”.

Nel dicembre 2012, viene fondata a Roma l’associazione: “Slaves no More onlus” (Mai più schiave) che ha tra i suoi scopi prioritari la formazione, l’informazione e la prevenzione, la liberazione e la promozione della donna emarginata e vittima di situazioni che la privano della sua dignità e diritti. L’associazione, inoltre sostiene la reintegrazione socio-lavorativa attraverso la realizzazione di progetti personalizzati sia in Italia che nei Paesi di provenienza. Nel settembre 2013, il progetto si concretizza con il rimpatrio di alcune giovani e mamme con bambini.

Nel 2017 sono state organizzate due importanti conferenze a Roma per evidenziare la tratta degli esseri umani. La prima in occasione della Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani. La seconda il 12 giugno, alla Camera dei Deputati, per la presentazione del libro "Il coraggio della libertà".

Sr. Eugenia è frequentemente invitata dai media come esperto sulle tematiche legate al traffico di esseri umani e alla difesa dei diritti fondamentali e della dignità di ogni persona, creata all'immagine di Dio.