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LIBRI

Lettera aperta di studiosi, scienziati ed esponenti del giornalismo scientifico russi contro la guerra con l’Ucraina
06 marzo 2022

Proponiamo questo appello degli scienziati russi che, a oggi, ha raggiunto le 6.000 firme. 
Questo significa che costoro, per aver condiviso un legittimo auspicio alla pace e aver sottolineato l'assurdità della guerra, rischiano il carcere.
Questo appello è stato sottoscritto anche dall'Accademia Nazionale dei Lincei e da quella internazionale.

Lettera aperta di studiosi, scienziati ed esponenti del giornalismo scientifico russi contro la guerra con l’Ucraina
“Troickij variant”, 24.02.2022


Noi, studiosi, scienziati ed esponenti del giornalismo scientifico russi, esprimiamo una decisa protesta contro le azioni di guerra intraprese dalle forze armate del nostro paese contro i territori dell’Ucraina. Questo passo fatale comporta innumerevoli vite umane e mina le basi del sistema consolidato della sicurezza internazionale. La responsabilità dell’avere scatenato una nuova guerra in Europa è tutta della Russia.

Per questa guerra non ci sono giustificazioni. I tentativi di sfruttare la situazione del Donbass come occasione per aprire un teatro di guerra non sono per niente credibili. È del tutto evidente che l’Ucraina non rappresenta una minaccia per la sicurezza del nostro paese. La guerra contro di essa è ingiusta e manifestamente priva di senso.

L’Ucraina è stata e continua ad essere un paese a noi vicino. Molti di noi hanno parenti, amici e colleghi che condividono le nostre ricerche scientifiche. I nostri padri, nonni e bisnonni hanno combattuto assieme contro il nazismo. L’atto di scatenare una guerra per le ambizioni geopolitiche del governo della Federazione Russa – mosso da dubbie fantasie storiche – rappresenta un cinico tradimento perpetrato alla loro memoria. Noi rispettiamo l’autonomia statale dell’Ucraina che si regge su valide istituzioni democratiche. Capiamo la scelta europea dei nostri vicini. Siamo convinti che tutti i problemi che riguardano i nostri due paesi possono essere risolti pacificamente.

Scatenando questa guerra la Russia si è autocondannata a un isolamento internazionale, allo status di paesemaledetto Questo significa che noi, studiosi e scienziati, non potremo più svolgere il nostro lavoro come abbiamo fatto finora in quanto la ricerca scientifica è impensabile senza la collaborazione con colleghi stranieri. L’isolamento della Russia dal mondo comporta un ulteriore degrado, culturale e tecnologico, del nostro paese e una totale mancanza di prospettive positive. La guerra con l’Ucraina è un salto nel buio.

Fa male riconoscere che il nostro paese, che ha portato un contributo fondamentale alla vittoria sul nazismo, è ora diventato la miccia di una nuova guerra nel continente europeo. Chiediamo l’immediata sospensione di tutte le azioni militari condotte contro l’Ucraina. Chiediamo il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale dello stato ucraino. Chiediamo la pace per i nostri due paesi!

Le firme continuano ad arrivare e vengono aggiunte per quanto possibile (in questo momento sono più di 370):
• Aleksandr Anikin, linguista, membro dell’Accademia Russa delle Scienze
• Jurij Apresjan, linguista, membro dell’Accademia Russa delle Scienze
• Aleksandr Bondar’, membro dell’Accademia Russa delle Scienze
• Viktor Vasil’ev, matematico, membro dell’Accademia Russa delle Scienze
• Michail Danilov, fisico, membro dell’Accademia Russa delle Scienze
• Jurij Kosticyn, geologo e mineralogista, membro dell’Accademia Russa delle Scienze
• Aleksandr Moldovan, filologo, membro dell’Accademia Russa delle Scienze
• Sergej Nikolaev, filologo, membro dell’Accademia Russa delle Scienze
• Valerij Rubakov, fisico, membro dell’Accademia Russa delle Scienze
• Roal’d Sagdeev, fisico, membro dell’Accademia Russa delle Scienze
• ecc.