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"Come cristiani, non possiamo essere chiusi in noi stessi,
ma sempre aperti agli altri, per gli altri" (Papa Francesco)

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LIBRI

In preparazione al Santo Natale 2020
06 dicembre 2020

“Vieni Signore Gesù”
Carissimi Amici e amiche di Slavesnomore che ci accompagnate nel nostro quotidiano impegno, particolarmente a sostegno delle fasce più deboli e indifese della nostra società, desidero condividere con voi e con i vostri cari un messaggio di riflessione e di speranza, che ci parla di attesa della venuta del Figlio di Dio che ha voluto assumere la nostra umanità.

Povero, rifiutato, straniero, viandante (Riflessione del direttore della Caritas di Biella)
“La vera misericordia è più che gettare una moneta ad un mendicante; è arrivare a capire che un edificio che produce mendicanti ha bisogno di ristrutturazioni.” (Martin Luther King)

Siamo entrati da poco nel tempo di Avvento, tempo di Vigilanza e di Attesa. Il Signore Vivente entra nelle nostre vite per rinnovarle. Il modo migliore, di vivere l’Avvento è stare attenti a come Lui si manifesta nella nostra vita quotidiana. Certo il Signore ha molti modi per farlo, ma soprattutto, ci ricorda il Vangelo, quando incontriamo il povero e il bisognoso. Se leggiamo il testo che l’evangelista Matteo scrive al capitolo 25, 31-46 del suo Vangelo, ci troviamo davanti ad una descrizione quasi pittorica. Si apre davanti a noi una scena in cui il Signore distingue gli uomini come il pastore fa col suo gregge. L’essere accolti come Benedetti dal Padre dipende dalle azioni di Carità. Poco importa la devozione, poco importa quante preghiere hai fatto, il giudizio di Dio sulla storia e su ogni uomo sarà sulla Carità. Il povero ha una caratteristica eccellente rispetto agli altri uomini: in lui siamo certi che vive il Cristo!

Purtroppo le idee imperanti che circolano oggi, accolte sovente anche dai cristiani, perlopiù insinuano in noi che il povero è un problema. Si arriva a giudicare il povero e lo straniero considerandolo un fuorilegge o un delinquente prima ancora di incontrarlo e di ascoltarlo. L’ignoranza dilagante in Italia arriva a condurci a una situazione in cui è considerata impossibile una convivenza serena col diverso, se tu provi a farlo sei una minaccia al sistema.

Carissimi, noi non possiamo cedere a questa mentalità! Il Vangelo ci chiede di reagire fortemente a tutto ciò ricordandoci che la povertà va combattuta, come diceva Martin Luther King nella frase all’inizio di questo breve articolo, ma il povero va accolto!

Ciascuno è chiamato a fare qualcosa per incidere sul sistema terribile nel quale siamo immersi, che produce povertà cercando di nasconderla, anche se in fondo si può fare ben poco. Ma è ancora più vero che ciascuno può e deve accogliere il povero che è una persona che chiede aiuto. Attendiamo il Signore nella Gloria e nel frattempo facciamo memoria della sua venuta nella carne, ma ricordiamo che il Signore è venuto sulla terra come povero (tra i pastori), come rifiutato e senza dimora (non c’era posto per loro nell’albergo), come straniero e viandante (dalla Galilea alla Giudea).

Augurandovi un buon Avvento, vi lasciamo con un gioiello di Ilario di Poitiers sul benessere ingannevole e ingiusto: “Oggi noi dobbiamo combattere contro un nemico che non ci ostacola ma ci lusinga: Egli non percuote più il nostro dorso ma ci accarezza il ventre, non confisca i nostri beni ma ci arricchisce per la morte, non ci mette in carcere per la nostra libertà ma ci riempie di incarichi nella sua reggia per renderci schiavi, non spossa i nostri fianchi ma si impadronisce del cuore, non taglia la testa con la spada ma uccide l’anima con l’oro, cerca l’unanimità per impedire la pace… costruisce le chiese per distruggere la fede”.

A tutti voi carissimi amici un caro saluto e augurio di un ricco e fruttuoso periodo di avvento e di attesa, del Signore che viene a sanare le nostre ferite, a infonderci coraggio e forza e a guardare con speranza al nuovo anno con fiducia nella certezza che Lui viene per rimanere con noi. Lui asciugherà le nostre lacrime, guarirà le nostre ferite e darà gioia ai nostri cuori stanchi e sfiduciati.

Possa Maria, la Vergine del silenzio e dell’attesa accompagnarci nel nostro cammino verso Betlemme.

Augurando a tutti un buon cammino di attesa,
Sr. Eugenia Bonetti MC