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LIBRI

Ue e Africa unite per i profughi. Una task force con l'Onu
30 novembre 2017

Una task force congiunta tra Unione Europea, Unione Africana e Onu «per salvare e proteggere le vite di migranti e rifugiati lungo le rotte migratorie e in particolare in Libia, accelerando i rimpatri volontari assistiti verso i Paesi di origine e il reinsediamento di coloro che ne hanno bisogno». A pochi giorni dallo scioccante reportage della Cnn sulla vendita di migranti come schiavi in Libia, ieri il vertice tra Unione Africana e Unione Europea ad Abidjan, in Costa d’Avorio (28 Stati Ue più 55 africani, più Ue e Onu) ha portato a un’iniziativa di cui poi andranno meglio definiti i dettagli.

Ad annunciarla l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Federica Mogherini, i presidenti della Commissione Europea e di quella Africana, Jean-Claude Juncker e Moussa Faki Mahamat, e il segreta- rio generale dell’Onu Antonio Guterres. «Questa iniziativa – si legge in una nota congiunta – rafforzerà, amplierà e accelererà il lavoro in atto fatto dai Paesi di origine e dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), con finanziamenti dell’Ue, che ha consentito finora, da gennaio, il ritorno volontario nei loro Paesi di origine di 13.000 migranti». In effetti la task force non inventa niente di nuovo, ma vuole accelerare su quanto già ha avviato con un certo successo l’Ue in cooperazione con l’Oim.