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LIBRI

25 Novembre 2017
Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
17 novembre 2017

Una Preghiera/Riflessione per chiedere perdono alle tante vittime,
comprese le donne vittime della tratta


Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne anche l’associazione “Slaves no more” prende atto di questa triste realtà di tanta inaudita violenza trasmessa ogni giorno dai mezzi di comunicazione. Il nostro pensiero e la nostra attenzione sono rivolte anche alle tante altre donne, in maggioranza straniere, che vivono il loro quotidiano martirio sulle nostre strade, di cui purtroppo, poco se ne parla. La nostra riflessione, che diviene preghiera e richiesta di perdono, viene rivolta alle tante donne che vivono questa situazione inumana.

Tutti noi siamo responsabili delle continue violenze, degli stupri e delle morti che si consumano giorno dopo giorno sulle strade, sotto la completa indifferenza della società che, anzi, si indigna solo per il disordine, la sporcizia ed il mal costume che le vittime portano sulla strada.

Non possiamo più continuare così! Non dobbiamo permettere che visioni distorte della realtà ci portino a violare diritti fondamentali dell’individuo, diritti che spettano ad ognuno di noi per nascita e che nessuno può toglierci.

Nel giorno internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) dobbiamo sollevarci tutti insieme e, insieme attuare un cambio di prospettiva: dobbiamo passare dalla “globalizzazione dell’indifferenza” e disprezzo delle donne vittime della strada, alla responsabilità e colpevolezza di quanti usano e abusano di queste donne straniere. Molte di loro sono minorenni e analfabete, portate in Italia con raggiri, inganni e promesse di un futuro che non si avvererà mai. Provengono in maggior parte da Paesi poveri e, purtroppo, sono le vittime di un sistema crudele di sfruttamento e umiliazione di cui, ancora una volta, a farne le spese sono sempre le donne.

Quante donne, etichettate come “prostitute” sono morte o rese invalide sulle nostre strade! Chi si ricorda di loro? Chi pensa a risarcire la perdita della loro vita?

Oggi, giornata contro la violenza sulle donne, vogliamo cominciare questo percorso di richiesta di perdono per tutte le violenze subite dalle donne, specie sulle nostre strade dove le vittime sono a rischio di violenze e uccisioni.

Oggi, vogliamo chiedere perdono a Tina, una giovane Rumena, uccisa a 21 anni sulle nostre strade. Tina, diventa così il simbolo di decenni di martiri che rimangono impuniti, di violenze, femminicidi, privazioni, minacce, disuguaglianze attuati sotto i nostri occhi che si preferisce non vedere e non conoscere per non dover agire concretamente con legislazioni adeguali per bloccare clienti e crimini.

Siamo tutti responsabili di queste morti, perciò siamo invitati oggi a chiedere perdono: dai singoli individui, alla società, dalle autorità, alle forze dell’ordine, dai consumatori, alle autorità religiose, dai trafficanti agli sfruttatori. Tutti dobbiamo assumerci la responsabilità di una società sempre più ipocrita e rivolta al consumismo, all’effimero, che permette di acquistare anche il corpo di una minorenne visto solo come un oggetto di piacere, un bene di consumo, che si può usare, sfruttare e maltrattare, fino ad arrogarsi il diritto di uccidere.

Nella sezione Tratta del nostro sito, la preghiera/riflessione di perdono rivolta appunto a Tina Motoc una delle tante, troppe, ragazze uccise sulle nostre strade.