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LIBRI

A Distanza di Dieci Anni la Battaglia Continua
Roma 2007 - 2017
20 ottobre 2017


di Suor Eugenia Bonetti e Amy Roth Sandrolini


Dieci anni fa, proprio nel mese di ottobre, l'Ambasciata USA presso la Santa Sede e l'Ufficio anti-tratta dell'Unione Italiana delle Superiore Maggiori (USMI) hanno organizzato a Roma un seminario di formazione che ha riunito 33 religiose, provenienti da 26 paesi dei 5 continenti, impegnate a combattere la tratta di esseri umani, in particolare di donne e bambini vittime di sfruttamento sessuale.
Questo seminario aveva diversi obiettivi: offrire una formazione e incoraggiare il lavoro delle religiose che si occupavano di migliaia di vittime di tratta, accogliendole anche nelle loro stesse strutture; sviluppare strategie di approcci adeguati per colpire e bloccare trafficanti e sfruttatori della prostituzione; emanare una dichiarazione pubblica che condannasse trafficanti e sfruttatori, invitando governi, leaders religiosi, media e tutte le persone di buona volontà a usare tutti i mezzi a loro disposizione per sradicare questa piaga sociale e morale.
Al termine del seminario, è stata lanciata la Rete Internazionale delle Religiose Contro la Tratta di Persone (INRATIP), la prima rete globale nel suo genere. Questa rete ha posto le basi per altre reti che si sono formate in seguito (ANATH, RENATE, TALITHA KUM ….) rafforzando e consolidando gli sforzi globali delle religiose in prima linea sia nel lavoro di prevenzione, come pure, nel recuperare le diverse migliaia di vittime di questo terribile sfruttamento, soprattutto sessuale, al fine di ottenere la loro riabilitazione e integrazione socio-lavorativa.
Anche il Segretario di Stato Vaticano Card. Bertone scrisse a nome di Papa Benedetto XVI per ringraziare le religiose che si dedicano alle vittime di questo terribile crimine, crimine nel quale ogni giorno, l'immagine di Dio viene calpestata e violata. Alle religiose viene offerto tutto l’incoraggiamento a continuare nel loro delicato lavoro".
Siamo grati alla Chiesa che continua a sostenere queste religiose che, in tutto il mondo, sono impegnate in prima linea nella battaglia contro una terribile e nuova forma di schiavitù, offrendo accoglienza, assistenza e recupero alle tante migliaia di vittime incontrate. Ci incoraggia sapere che oggi, la Chiesa stessa stia portando avanti la battaglia della dignità e libertà dei più deboli sui più fronti. Papa Francesco ha più volte condannato il commercio degli esseri umani chiamandolo "un crimine contro l’umanità".

A settembre, in una sessione del OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa), tenutasi a Vienna, una delegazione vaticana ha invitato politici, imprenditori, società civile e comunità religiose a intensificare gli sforzi per combattere l'allarmante aumento del traffico di esseri umani. E dal 4 al 6 novembre prossimo, si terrà alla Pontificia Accademia delle Scienze in Vaticano un altro dei tanti seminari di studio e riflessione sulla tratta di esseri umani, dal titolo “Assistenza alle vittime della tratta di esseri umani: le migliori pratiche legali e sociali, come aiuto, compensazione e reinserimento sociale e lavorativo”.
Guardando e riflettendo sul cammino fatto e sugli obiettivi raggiunti notiamo con riconoscenza che molto è stato fatto, dal termine di questo primo convegno di religiose a livello mondiale, ma pure che molto rimane ancora da fare. Purtroppo cambiano le modalità, le situazioni e le strategie sociali mentre la violenza sulle donne e minori non sembra diminuire affatto. Il punto cruciale rimane pur sempre la “domanda” che sfrutta situazioni di estrema povertà, ignoranza e corruzione delle persone più indifese e a rischio per cui è ancora tanto ed urgente il lavoro da fare.
Dieci anni fa, l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) ha stimato che 12.3 milioni di persone erano in condizioni di lavoro forzato e schiavizzato aumentando il lavoro minorile, il lavoro domestico e lo sfruttamento sessuale. Oggi i dati dell'OIL ci dicono che da 12.3 siamo passati a 21 milioni di persone. Nell'ottobre 2007, è stato stimato che il mercato del commercio di persone generava 32 miliardi di dollari l'anno. Oggi gli indicatori ci dicono che questo mercato genera 150 miliardi di dollari annui. Sia allora che ancora oggi questo è il commercio più redditizio del mondo, dove, purtroppo, a farne le spese sono le persone più povere e indifese.

In occasione del decimo anniversario di questo seminario di formazione contro la tratta, possiamo, con gioia, vedere i progressi fatti. Possiamo notare come nelle Religiose e nella Chiesa, nelle associazioni e nei Governi, nei Media, nonché negli uomini e donne di buona volontà, appartenenti ad ogni ceto sociale, è cresciuta la consapevolezza del fenomeno e la determinazione di combattere questa schiavitù in favore del rispetto dei diritti umani, basati proprio sulla dignità della persona. Dobbiamo, però, rinnovare un forte impegno che richiede ancora una maggior consapevolezza e collaborazione di tutte le forze che operano in rete per sconfiggere questa terribile forma di schiavitù del 21simo secolo. Ancora una volta facciamo appello per legislazioni adeguate.
Un decennio dopo quel primo incontro di religiose a livello internazionale, siamo ancora convinti che solo lavorando insieme, in Rete, in comunione e non in competizione potremo annientare questa schiavitù moderna dalle pagine dei libri, della nostra cronaca e della nostra storia. Questa volta, facciamolo per bene. Grazie.
Sr. Eugenia Bonetti è il Presidente di Slave No More. Amy Roth Sandrolini è stata la Coordinatrice degli Affari Pubblici Presso l'Ambasciata Americana della Santa Sede e ora lavora sulle questioni relative al traffico in Colorado, USA.